Con la morte di Luchino Visconti cominciò per La Colombaia un periodo di decadenza che, negli anni Novanta, culminerà in una lunga e controversa procedura di acquisizione al patrimonio pubblico. Su felice intuizione dell'on.le Franco Iacono – che si occupò anche di reperire I finanziamenti necessari – ebbe inizio l'intervento pubblico del Comune di Forio che, con la delibera di Consiglio n. 100 del 12 maggio 1989, approvava un progetto di recupero e adattamento ad uso pubblico della Colombaia e del parco annesso quale sede di una Scuola Internazionale di Cinema e Teatro. L'Ente intraprese le trattative per l'acquisto della Villa dagli eredi Visconti, ma l'in-stabilità politica che caratterizzò quegli anni diede origine a procedure amministrative contraddittorie che, pur non mettendo in discussione il valore culturale dell'iniziativa, ne ritardarono la realizzazione.
Inoltre, gli sforzi profusi in questo progetto rischiarono di essere del tutto vanificati dalla decisione degli eredi Visconti di vendere la Villa – con atto di compravendita del 25 settembre 1991 - alla Società "Torre di San Montano" S.r.l., un gruppo privato che mirava a fare della Colombaia un albergo di lusso. Franco Iacono, allora deputato al Parlamento Europeo, sollecitò il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali ad apporre alla dimora ischitana di Visconti i vincoli necessari a preservarne la destinazione d'uso e il diritto di prelazione: promosse una petizione che fu sottoscritta da 40 esponenti del Parlamento Europeo – fra cui Giscard d'Estaing, Simone Veil, Biagio de Giovanni - e rivolta all'on.le Andreotti, Ministro ad interim per i Beni Culturali, al sen. Covatta e all'on.le Astori, Sottosegretari dello stesso Ministero; all'on.le Tognoli, Ministro per il Turismo e lo Spettacolo.
Il Ministero provvide ad emanare il decreto n. 18082 del 26 ottobre 1991, con il quale "l'immobile denominato 'Villa La Colombaia', con annesso parco, accessori e dipendenze […] è dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi dell'articolo 2 della legge 1 giugno 1939 n. 1089 e viene, quindi, sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nella legge stessa". Il Comune di Forio, con decreto del Sindaco n. 19027 del 24 dicembre 1992 procedette all'occupazione temporanea della Colombaia e del parco annesso, quale atto prodromico a quello di esproprio. Seguì una lunga lite tra i proprietary della Villa e l'Ente pubblico che, soccombente sia presso il T.A.R. Campania che presso il Consiglio di Stato, fu obbligato alla reintegra nel possesso del bene a favore dei proprietari, eseguita da Commissario ad acta il 1° luglio 1997.
Parallelamente, l'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franco Monti reiterava la volontà di realizzare il progetto originario e creare una Scuola Internazionale di Cinema e Teatro: acquisiti ulteriori finanziamenti dalla Presidenza del Consiglio, concluse l'acquisizione del bene con atto di compravendita e transazione definito con la Società "Torre di San Montano" l'11 febbraio 1998. Finalmente la Colombaia – a lungo incustodita nel periodo di 'interregno', e pertanto mèta di vandali e saccheggiatori – è proprietà del Comune di Forio, che inizia i lavori di recupero e adeguamento dell'immobile e del parco sotto la direzione dell'arch. Maurizio Di Stefano. Con l'apertura al pubblico si inaugura una nuova stagione per la Colombaia che, ospite della Scuola Internazionale di Cinema e Teatro, si consacra sede di studio e di ricerca, con l'ambizioso tentativo di riprodurre l'atmosfera di feconda creatività che animava il buen retiro del grande regista.
E' merito dell'Amministrazione Monti aver concorso alla definizione di un'iniziativa che ha il pregio di perpetuare il ricordo della presenza di Visconti a Forio, attraverso la rivitalizzazione della sua residenza-laboratorio. In una prospettiva di potenziamento e riqualificazione dell'offerta culturale, la Colombaia diventa volano di un nuovo turismo sostenibile, promessa di valorizzazione dell'intera Isola.
(tratto da "Maria D'Ascia – Ossessione, una storia. La Colombaia in
GLI ANNI VERDI. LUCHINO VISCONTI AD ISCHIA
a cura di Tonino Della Vecchia" - Istituto Italiano per gli studi filosofici – Circolo G. Sadoul – Comune di Forio 2001)